JOKER è uno street artist italiano, che realizza le sue opere utilizzando unicamente comuni bombolette spray, e dipingendo rigorosamente a mano libera, senza ricorrere a pennelli, markers, stencils o altro.

Parte dal mondo dei graffiti, ma ne rifiuta i classici stilemi, sviluppando uno stile personalissimo e riconoscibile, in cui tratti e 'spruzzi', macchie e scritte apparentemente casuali, si uniscono ad una precisione ritrattistica rara per il genere. Le sue opere sono libere interpretazioni di ritratti dall'intensa espressività, in cui l'inatteso binomio di finezza della tecnica e rudezza del mezzo produce risultati di forte impatto sull'osservatore.
La sua intenzione non è sfruttare la bomboletta spray come fanno molti, per la sua rapidità e capacità di coprire grandi superfici, ma piuttosto ricercarne un risultato più complesso ed intenso, perseguendone la precisione, il dettaglio, e la sovrapposizione o l'affiancamento di colori diversi.

Oltre a realizzare opere su muri, nel 2013 formalizza la sua ricerca artistica con la produzione di opere su tela o altri supporti, attraverso le quali punta a rompere i pregiudizi ancora diffusi in molti ambienti artistici tradizionali nei confronti della street art, portando la bomboletta spray ad essere protagonista al di fuori della strada, partecipando a collettive, concorsi, e mostre personali.

Rielabora così anche il concetto di "muro come tela", manifesto della street art di origine più clandestina, capovolgendolo in "la tela come muro", realizzando anche, per alcuni lavori, imprimiture della tela con stucchi o vernici ruvide che le fanno sembrare pezzi di muro decontestualizzati, sui quali realizza poi le sue opere con le bombolette.

I suoi lavori sono libere interpretazioni di emozioni significative e stati d'animo profondi, attraverso ritratti dalle espressioni intense, con cui affronta temi emotivi e sociali. I titoli, spesso elaborati e poetici, sono parte integrante e ideale complemento delle opere stesse.


Joker ha esposto in mostre collettive e personali, arrivando ad esporre anche a Berlino, passando per premi e riconoscimenti, e la residenza d'artista in una galleria di Milano.

Sempre a Milano è stato fra gli artisti selezionati per la riqualificazione artistica di due stazioni.

Nel 2017 però, sparisce letteralmente dalla scena, attraversando un periodo di silenzio di oltre 2 anni.

Il 2019 vede il suo ritorno, con la mostra "Chaos Creates, Silence Reveals", attraverso cui racconta 

questo periodo di riflessione interiore, e che lo riporta sulla scena artistica, con nuove opere, esposizioni ed eventi, fra cui la partecipazione alla collettiva "Contemporary Renaissance" al Palazzo della Cancelleria Vaticana, ed è immediatamente segnato da una serie di premi e riconoscimenti: ultimo in ordine cronologico il 5° posto al "Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti 2019", con l'esposizione presso il Palazzo Mediceo di Seravezza (LU) - Patrimonio U.N.E.S.C.O.

JOKER vive e lavora da qualche parte a Bergamo